La ricerca sulla longevità sta entrando in una nuova era — quella delle terapie combinate, capaci di affrontare l’invecchiamento come un problema di sistema e non come un singolo “guasto biologico”.
È questa la visione che unisce Immortal Dragons, fondo da 40 milioni di dollari dedicato alla longevità, e Unlimited Bio, una biotech di Singapore che punta a combinare più approcci terapeutici per rallentare — o persino invertire — il processo di invecchiamento.
Dalla teoria alla pratica: la terapia combinata per la longevità
A differenza di molte startup focalizzate su una singola molecola o pathway, Unlimited Bio sta costruendo una piattaforma che integra gene therapy, biologici, interventi sul plasma, terapie cellulari e composti a piccole molecole.
L’obiettivo? Agire contemporaneamente su più organi e sistemi biologici, ripristinando equilibrio e funzionalità a livello globale.
Come spiega il CEO Ivan Morgunov:
“L’invecchiamento non è un difetto isolato, ma un fallimento multisistemico di reti biologiche interdipendenti. Serve un approccio ingegneristico capace di integrare decine di interventi in modo sinergico e sicuro.”
Un approccio da ingegneria della longevità
Tra i primi progetti in pipeline, Unlimited Bio include terapie geniche su VEGF-A e Follistatin (per la salute vascolare e muscolare), oltre a α-Klotho e BDNF per la protezione cognitiva e neuronale.
Il VEGF-A, già approvato per altri impieghi clinici, ha mostrato risultati sorprendenti: fino a un +756% nella distanza di cammino senza dolore in pazienti con ischemia periferica, con un profilo di sicurezza ben documentato in migliaia di casi dal 2011.
Questa combinazione di evidenze cliniche esistenti e innovazione molecolare è ciò che rende la strategia di Unlimited Bio così promettente: non si parte da zero, ma si potenzia ciò che già funziona, integrando ogni tassello in un sistema coerente di “manutenzione biologica”.
Immortal Dragons: il fondo che scommette sulla vita lunga
Per Immortal Dragons, questo investimento è parte di una visione più ampia che unisce bioingegneria, medicina rigenerativa e longevità radicale.
Il fondo, con sede a Singapore, ha già in portafoglio oltre 15 aziende che lavorano su organi biofabbricati, uteri artificiali e sistemi per estendere la vita dei tessuti umani e sintetici.
Oltre agli investimenti, Immortal Dragons promuove attivamente la cultura della longevità attraverso podcast, traduzioni di conferenze scientifiche e iniziative educative dedicate al pubblico asiatico.
I prossimi passi: prime sperimentazioni sull’uomo
Il prossimo traguardo è ambizioso: uno studio clinico di fase iniziale su persone sane, previsto tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.
Sarà la prima sperimentazione al mondo di una combinazione di due terapie geniche in soggetti sani, con l’obiettivo di testarne la sicurezza e il potenziale ringiovanente.
Le prove cliniche si svolgeranno in zone economiche speciali (come Prospera ZEDE in Honduras), dove è possibile adottare protocolli di validazione più agili ma sempre in linea con elevati standard di sicurezza.
Uno sguardo al futuro della longevità
Unlimited Bio punta a costruire, nel prossimo decennio, una piattaforma capace di integrare continuamente nuove scoperte nel campo dell’anti-aging — dalle molecole senolitiche alle terapie cellulari — per ottimizzare combinazioni terapeutiche sempre più efficaci.
Questo approccio sistemico segna un passaggio cruciale: dal trattamento dei sintomi dell’invecchiamento alla gestione ingegnerizzata della biologia umana.




